Perchè è bello fare una startup in Italia..

Ogni tanto ho voglia di viaggiare in treno per scendere in Puglia, mi rilasso, non mi perdo nel traffico, lavoro e soprattutto attraverso l’Italia. Il treno (non Trenitalia) è una delle cose più piacevoli del nostro Paese.
Ho viaggiato per 5 ore connesso, con la mia Internet Key a 24mbps. Ho lavorato ininterrottamente per 5 ore, neanche il controllore con il PNR e il CP è riuscito a distrarmi.
Quando viaggio in treno scelgo sempre i posti vicino al finestrino. Amo guardare la costa a 200km all’ora con tutti i suoi particolari.
Ieri era una splendida giornata, di quelle dai colori memorabili. Dal finestrino quando alzavo la testa dal mio Mac i colori erano blu, verde, e giallo quello della sabbia della costa che va da Rimini a Foggia, 500Km di costa per poi arrivare nel mezzo delle campagne che di questo periodo sono color oro, piene di grano.
Il viaggio è stato inspiring, la pace di quei colori, il mix di paesaggi, hanno impattato positivamente sulle mie 5 ore. Come mai era successo.
Sono arrivato a Bologna alle 13.30 , ho preso la moto e con Dora siamo andati a pranzare sui Colli (si quelli Bolognesi…di cui parlano i Lunapop….) scorazzando tra una montagna e l’altra, fino ad arrivare quasi ai confini con la Toscana, ai piedi dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Ogni curva ed ogni colore attirava la mia attenzione più che mai oggi.
Siamo arrivati dalla famosa Trattoria Dal Nonno: un piatto di tigelle, prosciutto e melone, un bicchiere di vino bianco ghiacciato.
Mi giravo attorno a guardare il paesaggio come un bambino che non aveva mai visto una bella giornata come quella di ieri.
Quei colori, quel paesaggio, quelle tigelle e quel vino ghiacciato sono state inspiring, mi hanno permesso di rilassarmi su una settimana importante che mi aspetta ma soprattutto la precisione di quei colori mi ha dato alcune ispirazioni.
Già.
E pensare che il buon Jack Dorsey in un pitch ai suoi di Square aveva detto di sentirsi ispirato dal Golden Gate Bridge di San Francisco .
Ed io (lungi da me paragonarmi al buon Jack) invece qui, da questo misero blog, a raccontare agli startupper italiani (con biglietti pronti per gli USA) che attraversare la costa Adriatica in treno e pranzare sulle colline bolognesi è stato per me inspiring.
Ma c’è un’altra verità.
Io sono un caso a parte. Ho 34 anni. Ho viaggiato per troppo tempo nella mia vita e perso troppo tempo oltreoceano.
Ora ho più che mai le idee chiare su quello che sto facendo.
Non permetto a nessuno di distrarmi da quello che sto facendo.
La mia vision (qualsiasi essa sia) non cambia al cambiare della langitudine e latitudine.
Anzi.
Con la pace dei paesaggi che ho descritto riesco a tenere la concentrazione molto più elevata, ma soprattutto lo faccio senza stress.
Senza le sirene di Manhattan, senza il traffico della 5th Avenue e senza dover passare per Palo Alto.
Ho avuto due momenti in questa settimana che mi hanno fatto riflettere sull’Italia:
- Una fantastica cena con il buon Max Pellegrini a base di champagne ed ostriche a Bologna a ricordare i vecchi tempi
- Una telefonata del buon Marco Argenti .
Con Max che vive a NY si parlava del fatto che mentre lui ha ormai messo le radici a NYC io invece ho riscoperto l’Italia.
E Marco appena arrivato in aeroporto a Bari (anche lui vive a NY) mi ha chiamato per dirmi che avrebbe passato tutta l’estate in Puglia.
Le ostriche, lo champagne, la Puglia, Bari, tutte queste cose sono qualità di vita e allo startupper serve qualità di vita, i sacrifici vanno fatti sul prodotto e nel beta testing, lo stress quando si è uno startupper, soprattutto durante il fund raising va a 3000.
E va gestito.
Altrimenti sono cazzi.
E per gestirlo non esiste migliore medicina che la qualità di vita.
Quella che solo l’Italia può offrirti. No way.
E se hai una startup, un’idea, un team ma soprattutto tanto focus, caro Fratello startupper puoi vivere ovunque, tanto nulla potrà impattare nel migliorare il tuo prodotto se non te stesso ed il tuo team.
E se continui a ripeterti che attorno a te non c’è gente forte, developer super-incazzati, startupper con cui incontrarti e confrontarti….
Beh allora forse non hai veramente capito molto di come si fa una startup…
Io ho un amico, un Calabrese, di nome e di fatto, che da Washington fa il pendolare a San Francisco, ha 3 collaboratori sparsi per il mondo, non ha un ufficio, se non la sua scrivania al Pier38 quando è di casa nella Valley..
La sua Soundtrckr sta facendo rizzare i capelli a colossi come Pandora, Mog, Rhapsody.
Daniele è ovunque e dappertutto.
In questi giorni è in Calabria. La sua Calabria. A Tropea.
Nulla a che vedere con Palo Alto.
Alla fine è sorprendente che Daniele ha fatto Soundtrckr negli USA perchè ci vive ma l’avrebbe potuta fare anche da Tropea.
Con lo stesso successo.
Buone Estate.
Max