3,7 mln di Passioni
Partiamo da questo : Io la gente che si piange addosso non la sopporto.
Quando per sbaglio guardo Ballarò o Anno Zero e vedo decine di ragazzi lamentarsi che le cose in questo Paese non funzionano, non mi viene da cambiare canale, ma da spaccare il telecomando in quell’ex tubo catodico che ormai è diventato piatto: la TV.
Quando incontro miei amici e compagni di Liceo e di Università che mi dicono “Beato te” … Io li allontano.
Quando scendo in Puglia e la domenica passeggio per la mia città ed incontro qualcuno che mi dice “Al Nord si vive meglio…hai fatto bene ad andartene” , io non gli rispondo.
Quando vedo i film di Sergio Rubini, in dialetto barese, mi viene la pelle d’oca.
Quando mia moglie mi dice “Eh ma non tutti sono come te….” In realtà io penso di essere la persona più normale della faccia della terra. Il cromosoma PASSIONE non l’ho ereditato. E’ venuto fuori da sè.
Quando atterro a Bari in aeroporto e vado dal nord barese verso il Gargano (120km) e vedo la terra rossa delle campagne che fa contrasto con il verde degli ulivi e il cielo blu, io penso che Manhattan non è nulla in confronto.
Quando penso a come fare un Keynote. Penso ad Annibale D’Elia e a questo keynote. Un bollente spirito pugliese. Un hacker delle politiche sociali.
Quando mi alzo ogni mattina, accompagno mia figlia a scuola e passeggio con lei per i soliti 600m penso che il suo futuro sarà molto più facile e che questo Paese cambierà quando lei avrà 20 anni. Ed io ne avrò 46.
Quando mio padre mi chiama chiedendomi con tanto timore e tanta dolcezza : “Ma mi spieghi bene di cosa ti occupi adesso?” Io sorrido e penso che ho un uomo eccezionale come padre e che il mio primo 8086 me l’ha fatto trovare incartato sotto un albero di Natale, nel 1990.
Da allora in me qualcosa è cambiato.
Quando penso a chi scappa da questo Paese perchè “Pieno di gente che non ti aiuta e pieno di burocrazia e politici” sorrido e penso che quando non riesci a fare qualcosa trovi sempre tante scuse.
Quando penso a chi si alza ogni mattina, alle 4 del mattino, non per accendere un pc e controllare la posta, ma per andare in fabbrica, dico grazie per quello che sono e per quello che ho e dico grazie alle mie mani che sfiorano una tastiera e non un pezzo rovente d’acciaio.
Ma non posso fare a meno di pensare a chi è meno fortunato di me.
Quando vedo mia figlia sfiorare con le sue dita un touch screen penso che il suo futuro sarà tutto Touch e 3D e che una penna in mano forse non la prenderà mai più.
Qualsiasi cosa dicano le sue maestre.
Quando penso a 6 persone: tutte del Sud che in 65mq di ufficio, in un Vicolo a Bologna hanno creato una tra le top music startup più innovative nel mondo. Penso che da una necessità e da un bisogno dell’utente e da tanta passione si può creare un business enorme.
Quando penso al mio amico Stefano Hesse, capo della Comunicazione europea di Facebook, a Londra, col freddo, in metro, col caffè di Starbucks di cartone in mano, penso che andrebbe varata una legge immediata per far tornare la gente come lui in Italia.
Quando penso a chi ha staccato 2 assegni, senza battere ciglio, e ci ha permesso di boostrappare musiXmatch senza chiederci sul serio che cosa volevamo farne di quei soldi. Penso che gli Angeli esistono davvero. E che forse andremo tutti in paradiso.
Quando penso ad un giornalista italiano che mi chiama facendomi perdere 3h di tempo per spiegargli cos’è un API, mentre il suo collega americano mi chiede se è JSON o oAUTH. Penso che studiare solo nella vita non serve a nulla.
Quando penso a mia moglie che mi ha rinfacciato per una vita intera che non leggevo mai i testi di una canzone quando la ascoltavo, penso di avere una gran donna al mio fianco. Da sempre. Ora le ho promesso di leggerli sempre. Tutti e 5.3mln.
Ma con un API.
Quando guardo un grafico, una dashboard ….è amore a prima vista. Quando poi penso ad una J curve che si alza con la gioia di tutto l’ufficio. Penso che la passione non la puoi mettere in un CV.
O ce l’hai o se non ce l’hai non godi.
L’investimento consentirà a musiXmatch di espandersi negli Stati Uniti, in Asia, di assumere talenti e di aprire una sede negli USA.
Il nuovo mondo è diverso. Dimenticatevi quello che sapevate fino a ieri. La realtà rivoluzionaria è che 1,3 Kg di cervello contiene la chiave di tutti i nostri futuri.Il vantaggio competitivo deriva dall’essere differenti. Le differenze derivano sempre di più dal modo in cui le persone pensano piuttosto che da quello che le organizzazioni fanno.
Oggi, l’unica cosa che fa ballare il capitale è il talento.
(Dal libro L’amore è una Killer App)
