Il Galateo degli Startupper (italiani)

Mi capita sempre più di frequente che alcuni imprenditori mi chiedano le famose 10 regole d’oro per lo startupper, o che mi pongano la classica domanda “I tuoi 3 più grandi errori da startupper” .
La maggior parte di queste domande (e risposte) le considero una marea di cazzate.
In primis perchè una regola generale per una startup non esiste e nè esisterà mai, ogni startup ha un suo team, opera in un certo mercato, su target ed audience diverse ed ha a che fare con potenziali VCs diversi. Come le scrivi le regole in un mercato così frammentato ?
L’altro tema è che poi gli startupper, i più giovani soprattutto, certe cose se le stampano e se le appendono in ufficio, indi bisogna starci molto attenti a quello che si dice, e fare poco i fighi .
Queste che inseriscono non sono Regole ma sono il Must Have per uno startupper, un Galateo insomma, esattamente come quelle regole di buon costume che ci insegnano a come comportarsi quando si porta una donna a cena, o quando si è nel bel mezzo del traffico.
LA BASE INSOMMA
Per un lungo periodo durante le mie esperienze imprenditoriali ho pensato che la “Knowledge Sharing” tra startup fosse fondamentale, che andare agli eventi di startupper fosse necessario, che il networking con i VC fosse determinante. Che il cooperare tra startup potesse servire a tanto .
CAZZATE (perdonate se nn seguo il Galateo ora)
Cosa potrò avere io in comune con 2 tedeschi basati a Berlino che hanno lanciato una startup “Groupon-like” o cosa può fregarmene di sentire il founder di Foursquare che mi spiega come ha raccolto 10 mln $ in US o peggio ancora quello di Color che spiega come ha fatto a portare la sua valutazione a 40 mln $.
ZERO.
Come posso confrontarmi con un collega svedese che ha un pre-money 10X il mio ma ha la fortuna di avere Daniel EK (founder di Spotify) nel suo bord e 3 Top Tier 1 VCs che si scannano a chi gli offre il miglior term sheet per il Round B.
ZERO.
Allora fratello, segui bene questei ”REGOLE” SUGGERIMENTI DI EDUCAZIONE che il mercato ci ha insegnato da tanto tempo e che sono basate su errori di centinaia di migliaia di imprenditori (me compreso).
1. LA TUA IDEA E’ TUA. E RIMANE TALE. PER SEMPRE.
Se pensi di dover convincere qualcuno sulla tua idea raccontandogli la tua visione sul mercato e soprattutto di quante fantastiche cose hai mente di fare, beh, stai già sbagliando in partenza.
TU NON DEVI CONVINCERE NESSUNO. GLI UNICI CHE DEVI CONVINCERE SONO I TUOI CLIENTI O UTENTI. FALLI CRESCERE E VEDRAI COME SI CONVINCONO GLI ALTRI.
2. IN UN PUBLIC PITCH TI GIOCHI TUTTO IN UNA VOLTA SOLA.
Il fund raising in fondo è pura matematica. Devi creare delle “conversion rate” su ogni VC con cui parli fino a portarli al Term Sheet.
Ora, se metti tutti I VCs che a te interessano in una stanza, ad ascoltare il tuo pitch e a 3 di questi tu non piaci e uno di questi è uno stakeholder nell’industria : TU SEI FOTTUTO.
FAI INCONTRI ONE TO ONE CON I VC . CREATI UN EXCEL CON IL FEEDBACK DI OGNUNO DI QUESTI E CALCOLA LA CONVERSION RATE PER OGNUNO DI QUESTI. CAPIRAI CON QUALI PERDERE PIU’ O MENO TEMPO.
3. STAI A CASA O IN UFFICIO. NON GIRARE. NASCONDITI.
Lo stress a cui uno startupper è soggetto è altissimo. Rimani in famiglia (in ufficio) e non girare per eventi. Studia, migliora il tuo prodotto, fai continui test, disegna la tua UX come Dio comanda, lascia perdere gli StartupWeekend o i vari eventi per startup.
PIU’ SI PARLA DI TE, PIU’ ASPETTATIVE CREI, PIU’ GLI INVIDIOSI ATTORNO A TE SI FARANNO AVANTI. FINO A QUANDO NON HAI METRICHE CHE TI CONSENTANO DI SCALARE STAI IN HIDDEN MODE.
4. QUANDO INCONTRI UN VC CHIEDI REFERENZE.
Questo vale soprattutto in Italia dove le case history, anche dei VCs si contano sulla punta delle dita.
Quando incontri un VC, preparati all’incontro, chiama chi lo conosce, chiama le startup che ha finanziato, chiama i suoi amici, chiedi chi è, cosa ha fatto, come si comporta con le sue startup, quanto ne sa del tuo mercato.
Quando hai raccolto tutte queste informazioni al primo appuntamento siediti e FAI DOMANDE TU. CHIEDIGLI DELLE SUE STARTUP, CHIEDIGLI COME LA PENSA, FAGLI DOMANDE SPECIFICHE.
NON SEI SOLO TU A DOVER PIACERE A LUI. MA ANCHE LUI A TE.
5. TU HAI PIU’ NEMICI CHE AMICI. NON DIMENTICARLO MAI.
L’Italia per natura (di noi italiani) è un Paese che non favorisce le nuove idee e chi ne crea di nuove. Sarà così per i prossimi 10 anni ancora. Poi le cose cambieranno perchè un pò di gente non esisterà più.
Fidati solo di tuo padre e tua madre e dei tuoi co-founders. Il resto della gente sarà solo invidiosa se le cose ti vanno bene.
QUANDO AVRAI SUCCESSO SARA’ ANCHE PEGGIO. PREPARATI AD AVERE TANTI NEMICI.
6. 3 IDEE VALGONO IL 10% DI UNA FATTA BENE.
Incontro sempre più persone che sono involved in più progetti, gente che lavora dai VC che passa dalla parte dell’imprenditore, startupper con 4 idee differenti che fanno anche gli advisor per altre 5 startups.
Sarà l’età … ma io sto capendo che più avendo avanti nel tempo e meno multi-tasking divento, io HO IMPARATO CHE RIESCO A FARE SOLO UNA COSA. E QUESTA LA VOGLIO FARE AL MASSIMO.
CONCENTRATI SU UNA COSA.
7. ALTISSIMA QUALITA’ DI VITA.
Concediti momenti di relax, fai sport (è fondamentale), la tua mente deve essere concentrata ma il tuo corpo deve essere rilassato.
Il week-end è fatto per riposarsi. Per stare con gli amici. Con la famiglia.
SE VUOI RENDERE AL MASSIMO NELLA SETTIMANA DEVI ESSERE RIPOSATO, ENERGICO. LA NOTTE E’ FATTA PER DORMIRE. E IL GIORNO PER LAVORARE.
8. NON LEGGERE TECHCRUNCH. LEGGI I TUOI CONCORRENTI
Conosco persone che hanno impostato come home page Techcrunch, conosco imprenditori che non si perdono un RT di Techcrunch, conosco gente che se domani Techcrunch dice : Internet è morta! Loro cambiano mestiere.
Techcrunch è una grandissima risorsa, ma ad un certo punto è come Dagospia: non se ne può più.
NON BASARTI SU QUELLO CHE SCRIVE TECHCRUNCH, NON LEGGERE SOLO QUELLO, PIUTTOSTO SEGUI I TUOI COMPETITORS SU TWITTER, ISCRIVITI AI LORO PRODOTTI, LEGGI LE LORO NL, OSSERVALI, STUDIALI.
9. STUDIATI UN TERM SHEET.
La maggior parte dei VCs in Italia sostiene che gli imprenditori arrivino senza sapere cos’è un term sheet o peggio che i loro commercialisti siano totalmente impreparati.
Non ho dubbi.
STUDIATI I TERM SHEET AMERICANI, PROCURATENE ALCUNI ITALIANI, IMPARA TUTTE LE REGOLE DEL GIOCO. FATTI TROVARE PREPARATO.
10. LA VALUTAZIONE. UNA BRUTTA BESTIA.
Quanto vale la mia idea ? Bella domanda. Ti pongo il tema in maniera differente: Quanto vale perdere 1 anno di tempo per migliorare la tua valutazione quando invece a valori decenti potresti portare a casa subito soldi ?
PARTI DA VALUTAZIONI DI MERCATO O ANCHE INFERIORI. PORTA A CASA SUBITO I SOLDI. NE AVRAI ALTRI DI ROUND IN CUI MIGLIORARE LA VALUTAZIONE.
In bocca al lupo.
Max