7 Mar

Peldi di Balsamiq è il Napolitano di tutte le startup italiane

Nessun vilipendo verso cariche pubbliche, anzi Onore e Merito al nostro Presidente della Repubblica Napolitano che, nel pieno di una crisi sessuale che attanaglia il nostro Paese, bene o male ci rappresenta sempre con il massimo standing e con la massima integrità.


Ma il paragone Napolitano vs Peldi ci sta tutto.

Siamo in una fase in Italia tutta nuova per le startup, siamo molto indietro rispetto a tanti paesi europei , ma ci sono dei movimenti tellurici nell’ecosistema italiano delle startup che cominciano a farsi sentire.

Ma ci servono dati e numeri, dati di quante startup esistono e numeri di exit , altrimenti continueremo a far la fine di quanti ci hanno preceduto in Italia: ovvero grandi inventori come Meoni, Marconi, etc.

Se una startup ha 3 regole principali da seguire :

1) Avere un prodotto figo che milioni di persone possano usare 

2) Non aver bisogno di chissà quanti soldi per bootstrappare

3) Produrre ricavi

beh il grande Giacomo Peldi fondatore di Balsamiq ha tutte queste carte in regola :

1) Ha un prodotto che tutti i designer , UX Manager, in tutto il mondo usano : Balsamiq Mockups 

2) Se gli parli di VC ti dice che non vuole nemmeno incontrarne uno a bere un caffè. Ha fatto tutto da solo

3)  In poco più di 2 anni ha raggiunto quasi 4 mln USD di ricavi  con Balsamiq

Last but not the least : Giacomo è basato a Bologna , ha vissuto nella Silicon Valley lui ma quando sua mamma gli propose un appartamento di famiglia per poterci andare a vivere, Giacomo non ci ha pensato poi molto con moglie americana e figlia a carico, a rientrare in Italia.

Nella sua Bologna.

Già, anche perchè dove sia la tua startup non importa. Non ha mai significato nulla.

Nelle startup il GPS non funziona, quando fai checkin Foursquare ti ritorna “System Error“ 

Se poi hai avuto la fortuna, per sbaglio o per culo, di essere nato negli Stati Uniti e di avere una Green Card , beh non pensare che ti aiuti a creare un prodotto figo.

Vivere negli USA può non significare niente e servire a nulla.

L’ultima volta che ci siamo visti Peldi  mi ha raccontato che lui ha ormai il suo piccolo ecosistema americano a Bologna : vede la CNN, sua figlia va in una scuola americana, parla in inglese tutto il giorno, alcuni suoi collaboratori sono in america, TUTTI i suoi clienti o buona parte di questi NON sono in ITALIA.

Ma il piacere di un tortellino o di una lasagna o di una passeggiata nei borghi e nei vicoli di Bologna, il buon Peldi non se la fa mancare.

Lui è come Valentino Rossi quando cammina a Londra : qui a Bologna non lo conosce nessuno.

Ma se cammina per le vie di san Francisco o quando va nelle conferenze di tutto il mondo la gente lo ringrazia e gli stringe la mano : perchè per soli 79 USD ha risolto i problemi della maggior parte delle persone che lavorano sul front-end e si occupano di User Interface .

Giacomo ha risolto un problema. Con un software.

Come dice lui :

Aiutiamo la gente a disegnare interfacce, con un software che NON disegna interfacce. Perchè le ha già pronte.

Noi tutti dovremmo imparare da lui, dal suo modo di lavorare, da quella spasmodica ricerca di perfezione che c’è nel suo software, da quella voglia di non lavorare per un exit o per un Round A ma per risolvere un problema che la gente ha.

Noi tutti dovremmo capire che dall’Italia e per l’Italia la battaglia è persa, sono troppo pochi gli italiani connessi per permetterci di creare un business sostenibile. Almeno per i prossimi 5 anni.

Ma dall’Italia verso il mondo si può.

E Peldi ce lo sta insegnando.

E mentre i 1000 di Garibaldi attraversano l’Italia  e i 100 nomi scrivono la loro agenda

Giacomo Guilizzoni aka Peldi riempie le pagine dei blog di tutto il mondo di tecnologia e user interface.

A Lui un sentito grazie per averci trasmesso questo modello, un grazie perchè , come Napolitano, con la sua integrità, la sua assenza dai teatrini nazionali sulle startup, sta rappresentando il Made in Italy tecnologico in tutto il mondo. In silenzio.

E le startup italiane devono eleggerlo ad eroe nazionale, a Presidente degli Startupper italiani nel mondo.

E mettere la sua foto nei propri loft, già come nelle scuole c’è quella di Napolitano.

Grazie Peldi.

A nome di tutti.

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  1. postato da maxciociola