25 Feb

La musica è cambiata ! E questa volta per sempre…

Le novità degli ultimi giorni legate al mondo della musica sono tali da farci prevedere che prima o poi l’attuale ecosistema del mondo discografico cambierà, per non dire che verrà stravolto :

- Pandora ha annunciato un IPO 

- Nuovo Round di Spotify a 1 Bln € di valutazione 

- Warner Music ed EMI si mettono in vendita 

- Apple impone il nuovo sistema di pagamento per Apps e Web

- Universal Music lancia una Music API FREE per i developers

Partiamo con ordine, Pandora ha dichiarato che nel 2010 ha fatturato circa 100 mln USD  , la maggior parte ricavi da modello Freemium (Ad founded) , il resto da Subscription , Pandora ha un modello web radio, ricordiamolo.

Pandora ha dichiarato di voler raccogliere dalla IPO qualcosa come 100 mln di USD.

Oggi Pandora è presente solo negli USA , non ha alcuna presenza fuori dal Nord America, quindi è pensabile che post-IPO l’espansione sarà oltre oceano.

Inutile dire come verrà impiegata questa cassa : acquisizioni, espansioni, indi la nascita di un nuovo ecosistema. E chi parla di bolla stia zitto. Non vedevamo un IPO sulla musica dai tempi di Napster.

Passiamo a Spotify.

E’ , de facto, la seconda più importante fonte di reddito per le Music Label in Europa (seconda ad iTunes ovviamente) e tutti aspettano di conoscere i dati sul 2010, nel 2009 sono questi.

Io uso Spotify con un account spagnolo e con con carta di credita spagnola, devo francamente dire che non cerco alcun tipo di alternativa, la mia musica è tutta su Spotify , con l’account Premium posso goderla in streaming (e con caching) sul mio cellulare , ma soprattutto la cosa più figa è avere a casa un impianto Sonos e godere grazie a Spotify di uno streaming di alta qualità senza alcun file fisico.

No way, Spotify giocherà un ruolo super importante nell’industria e l’imminente lancio negli USA porterà soldi in cassa, fiducia a tutti gli azionisti e con Pandora appena quotata in borsa accelererà il processo di quotazione di Spotify, che secondo me a quel punto avverrà per il 2013.

Notizia di qualche ora fa è che Spotify ha appena raccolto altri 100 mln € ad una valutazione di 1 billion €  .

E gli altri player ?

Recentemente è stato mappato il mercato dei Music Services con dati di crescita (verde) e di non crescita (rosso).

Saul Klein , Partner del noto VC Index Ventures che ha investito in moltissime startup nel mondo musica (Soundcloud, Last.fm, Songckick, etc) al Midem ha detto :

We’re working with companies who are marathon runners, not sprinters,  Occasionally on that journey you get an offer you can’t refuse… My personal attitude and the attitude of Index is we’re not in a hurry to exit. We want to build a great business.” 

Insomma , Index uno dei Top Vc in Europa ci crede nella musica e cerca imprenditori che possano creare valore in essa. Ed ha pazienza per le exit. Soprattutto nella musica.

Nessuna bolla. Semplicemente la musica è la cosa più presente della nostra vita, e crederci non è sbagliato. Ma bisogna avere pazienza.

Jobs, dalla sua Medical Leaves (lunga vita a quest’uomo!) lancia una sfida al mondo intero : iTunes da Giugno accetterà i pagamenti a subscription, ma chi vuol vendere sottoscrizioni deve usare iTunes anche sul web come sistema di pagamento.

Morale = Spotify, Last.fm, Rdio, Mog, Rhapsody, Pandora, etc..  date il 30% ad Apple delle vs subscription oppure perdete 160 mln di iOs .

L’ecosistema delle Music Label (arriviamo al punto più caldo del mio post) sta cambiando, EMI e Warner cercano compratori e sono in evidente crisi .

I motivi ?

Secondo me è l’intera catena del valore nella musica a dover essere rinnovata :

Artista > Music Label > Retail > End User

L’artista oggi è capace di raggiungere l’utente finale direttamente , cosa che una volta era difficile (la Label aiutava anche in questo l’artista, nella cosiddetta Promotion) , basti vedere cosa hanno fatto i Radiohead con il nuovo album : lo compri direttamente online dal loro sito  , in più :

- Basti vedere quanti follower ha Lady Gaga su twitter : 8,2 mln . Pensate un pò , contattare 8,2 milioni di fans N volte al giorno. 

- David Guetta ha 15 mln di Fans su Facebook : 15 milioni sono un’enormità e sono tutti in costante contatto con l’artista.

Non vi è ormai più intermediazione tra artista e fans, nessuna, e le Label soffrono di questo, gli artisti meno importanti pensano che la Label possa ancora aiutarli in questo. Ma nel futuro lo faranno sempre più da soli….

La figura dell’ Artist Manager sta muorendo.

Soundcloud è la nuova piattaforma di audio sharing , ha raggiunto 3 Mln di utenti ed ha appena chiuso un secondo round da 10 mln USD con Union Square (il fondo di Fred Wilson che ha investito in foursquare, twitter, boxee, etc) e la stessa Index.

Alex ed Eric, i due founder di SoundCloud , stanno cambiando il modo di fare musica, i DJ di tutto il mondo e gli artisti in primis stanno scegliendo SoundCloud come piattaforma di repository per la propria musica, insomma scelgono Soundcloud come la loro Dropbox.

La conseguenza sarà inevitabile. SoundCloud diventerà la nuova MySpace e le Label avranno il problema che gli artisti vorranno andare direttamente su SoundCloud.

Morale : Le Music Label devo reinventarsi, aprire a nuovi modelli e soprattutto ai developers.

In più l’MP3 sta per essere sostituito dalle API .

La pirateria poi non sembra una priorità dei Governi ( a parte quello Francese ) e nel frattempo i vari Spotify, Last.fm, Pandora crescono…

Anche se in Italia qualcosa si comincia a muovere… 

Più di tutto la cosa che mi sembra più certa è che come forma di distribuzione l’ MP3 si appresta ad essere sostituito… il futuro è la MUSIC API con streaming e meta-data annessi.

I developers stanno prendendo il sopravvento, vogliono creare, vogliono fare cose incredibili con la musica, hanno capacità di sviluppo ad altissimo livello .

E se 200 hackers a New York per il Musichackday riescono in meno di 48h a creare ben 73 prodotti musicali  allora vuol dire che qualcosa sta cambiando veramente.

La dimostrazione che qualcosa sta cambiando l’ha data Universal Music , ha di recente assunto un hacker come consulente , il mitico Martyn Davies  per entrare meglio nell’ecosistema dei developers .

Ma la novità di oggi è di quelle più entusiasmanti : Echonest, la startup fondata da ex MIT-guys e guidata da un caro amico italo-americano : Jim Lucchese ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con con Universal Music per offrire ai developers una API ufficiale per servizi di streaming e download GRATUITAMENTE.

“This view that labels are these big companies just clutching onto their rights and not thinking about innovation is just so not true,” Vanhala , VP from Universal Musics adds. “We believe the developer community is a creative community that we want to tap into and be a part of and collaborate with.”

Un mese fa al rientro dal Midem avevamo fatto un post-pubblico sul blog di musiXmatch dal titolo : 

How music is changing : Long Live the Hackers  

Oggi abbiamo sempre più conferma che questo accada.

Insomma , chi non lo ha capito lo capirà, chi non voleva investirci ci investirà, chi non ha mai pagato per la musica pagherà , e chi non ha ancora capito che il Futuro della Musica è in mano ai developers e che l’intero Ecosistema Musicale sta cambiando….

Forse è meglio che cominci a frequentare i MusicHackday ….

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  1. postato da maxciociola