SE
La persona a cui devo più di tutto nella mia vita, la persona che mi ha inculcato passioni, voglia di imparare, di migliorarsi sempre, di costruire, di rendere felici gli altri .. se n’è andata via.
Se n’è andato affetto da un male incurabile. Un bug della ns vita: il cancro.
Mio padre era un biologo con la passione per la terra, quella del Sud, quella rossa, ma che diventa verde con gli ulivi. Ma il mare ce l’aveva davanti ogni volta che si svegliava e i colori dell’alba della Puglia diceva che erano i colori più belli del mondo.
Dopo aver insegnato per anni al Nord è rientrato nel suo Sud per fare l’imprenditore.
Dopo anni passati a fare l’imprenditore è passato alla sua più grande startup: fare il nonno, lasciando a mia figlia Alice e mio nipote Enrico un “patrimonio” inestimabile di cultura, storie, avventure, viaggi, e giochi.
A mia figlia Alice ha lasciato una casa, per le bambole, costruita pezzo per pezzo con le sue mani.
A mio nipote Enrico, una barca, anzi un Galeone, decorato a mano da lui.
Ai miei 18 anni, in una busta, mi fece trovare questa “Lettera ad un figlio” di Rudyard Kipling.
SE
Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno
La perdono, e se la prendono con te;
Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,
Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;
Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;
Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,
Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,
E a evitare di far discorsi troppo saggi;
Se sai sognare - ma dai sogni sai non farti dominare;
Se sai pensare - ma dei pensieri sai non farne il fine;
Se sai trattare nello stesso modo due impostori
- Trionfo e Disastro - quando ti capitano innanzi;
Se sai resistere a udire la verità che hai detto
Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;
Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati,
Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;
Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio
E te lo giochi, all’azzardo, un’altra volta,
E se perdi, sai ricominciare
Senza dire una parola di sconfitta;
Se sai forzare cuore, nervi e tendini
Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,
A tener duro, quando in te nient’altro
Esiste, tranne il comando della Volontà;
Se sai parlare alle folle senza sentirti re,
O intrattenere i re parlando francamente,
Se né amici né nemici riescono a ferirti,
Pur tutti contando per te, ma troppo mai
nessuno;
Se riesci ad occupare il tempo inesorabile
Dando valore a ogni istante della vita,
Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,
E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!