18 Ott

Yes we can : spreaker.com raccoglie 250K€

Spreaker.com yes we can Spreaker

Si sa ormai da una vita che le polemiche non portano a grandi risultati. La storia ce lo ha insegnato, la nostra politica poi è da esempio.

E’ ora di cominciare a parlare di fatti concreti , come diceva qualcuno fatti non pugnette…
Anche perchè da  polemica costruttiva , quella di Mashape, sembra diventata una saga, già , dopo l’articolo sul TIME , ora seguono proposte di legge (ben vengano) come quella proposta da Alessia Mosca del Pd , ma soprattutto cominciano a scendere in campo gli imprenditori/manager italiani in Silicon Valley, manager italiani frustrati all’estero, e via che pullulano convegni/dibattiti. I temi sono i soliti.

La rete pullula di tweet e di ilike … al grido di “Si scappiamocene in fretta dall’Italia“ 

Ma c’è qualcuno che non si è fermato a queste polemiche o ai tweet e agli ilike , c’è qualcuno ha continuato a lavorare sodo sul prodotto, a renderlo appealing e soprattutto a renderlo UNICO : i ragazzi di Spreaker.com .

Spreaker ha annunciato oggi la chiusura di un’importante seed chiuso con Italian Angels for Growth  della bellezza di 250K € , qui i dettagli 

Non me ne voglia nessuno se li sento così “vicini” solo perchè bolognesi anche loro, non me ne voglia nessuno perchè parlo solo di loro.

La ragione è semplice : sono bravi, anzi bravissimi e sanno come realizzare un prodotto di successo ed hanno saputo come intercettare una chiara esigenza dell’utente nel mondo delle social web radio, già le web radio create dagli utenti.

Spreaker si è fatta strada, da sola, in un mondo fatto di colossi editoriali come Radio Deejay , Radio 105 a cui probabilmente non è passato per la testa che il futuro delle radio non è Linus che parla di maratone (rimane il mio idolo) o lo Zoo di 105 con Leone di Lernia  (ahimè conterraneo), ma che il futuro delle  radio è SOCIAL e CROWDSORCED. Esattamente come lo è stato per i blog e l’editoria.

Non è una mia congettura, è ormai evidente che, come nelle università spopolano le radio interne, solo nel web ti viene voglia di seguire o ascoltare il canale Juve Forever  (non me ne vogliate, quello della Juve è un problema che mi porto avanti dall’infanzia) .

30,000 e passa ascoltatori su un canale creato da un singolo utente, sembra roba da poco, non lo è affatto.

Per chi ha fatto radio come me (nella piccola emittente radio Amica FM ) vedere una consolle in Flash  da cui remixare e mandare in diretta dal tuo pc  tutto quello che vuoi e fermarsi al countdown dello Spot On Air ( lì è racchiuso tutto il business model di Spreaker ) è stata una goduria infinita .

Spreaker Consolle

C’è tutto nell’idea di Francesco Baschieri  e di tutto il team di Spreaker :

- un’interfaccia ad alto livello e super usabile (la qualità dello streaming è spaventosa)

- l’aver intercettato un’esigenza chiara del mercato, anche solo quello italiano

- l’aver lavorato con molta umiltà e sul fare scalare i numeri 

In tutte le volte che ho visto Francesco non ho mai notato un pizzico di presunzione : sempre a testa bassa a lavorare lui ed i suoi soci (“Stiamo consumando un casino di banda mi diceva….speriamo di rimanere in piedi.. “)

Beh caro Francesco, ora il bocchettone della banda ti è stato allargato, il tuo data center può “respirare”,  puoi concentrarti su ulteriori sviluppi , sempre guardando al prodotto e al realizzare interfacce ad alto livello come avete fatto sino ad ora.

Non pensare al business model ora, pensa ad avere 1 mln di persone collegate alle trasmissioni di Spreaker, pensa a far quasi collassare il tuo data center dal traffico e dagli streaming.

Già.

Perchè lì poi vedrai che sarà tutto o quasi automatico. La J Curve arriverà.

Il seed di Spreaker oggi arriva (coincidenza divina) proprio quando Alberoni ( mi piace la sua verità ) titola il suo solito Pubblico e Privato : Ecco perchè chi ha talento oggi fa fatica ad emergere .

“ Quand’è che fioriscono i geni? Quando la società ha slancio, ottimismo, fame di futuro e quindi di persone competenti e geniali. Come in Italia nel dopoguerra, quando tutti volevano lasciarsi alle spalle la miseria e creare prosperità. Ed erano pronti a lavorare duramente, a prodigarsi. Gli operai lottavano per diventare piccoli imprenditori, gli studenti facevano a gara per sapere di più. I più bravi erano subito richiesti dalle imprese. “

Beh forse il nuovo “dopoguerra” della nostra società sta cominciando e  Francesco e i ragazzi di Spreaker sono i  nuovi pionieri.

Grazie Francesco.

max.


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  1. postato da maxciociola