How to : Tu Vuò fa l’Americano nel WWW - 1ma Parte
Si è discusso parecchio in questi ultimi giorni sul tema “Volare in USA per realizzare la propria startup ”, forse se n’è parlato anche troppo, e a seguito delle numerose email, telefonate, tweet, ho deciso di postare alcuni suggerimenti su come fare “leverage” della propria startup o del proprio prodotto fuori dal proprio Paese e verso gli USA .
Si tratta di semplice guida su una serie di accorgimenti/tecniche che nel tempo ho imparato, per “de-localizzare” il proprio business o prodotto web negli USA .
Ed è ovviamente valida per qualsiasi altro paese.
Tutto ciò senza prendere nessun aereo e volare oltreoceano, ma standosene comodamente nel proprio garage o nella propria cameretta, in Italia.
Ovviamente il presupposto è quello di avere già un prodotto o un’idea e di averla realizzata (anche in alpha) . A tal proposito credo che i suggerimenti postati qui da Stefano Bernardi e Marco Magnocavallo aiutino a capire che bastano meno di 10K $ per realizzare la propria idea, e fatta bene.
Se non hai 10K $ o se ritieni che ce ne vogliano molti ma molti di più per sviluppare la tua idea, allora parti già male… già perché nessun investitore vuol vedere la tua versione definitiva e finale adesso, devi dimostrare loro che i soldi ti servono a migliorare, crescere ma non a creare il prodotto da zero.
Partiamo con un pò di Case Histories, tutte europee, tra cui alcune italiane :
- Volagratis.it : circa 6 anni fa , il buon Marco Corradino , quando uscì da eDreams mi parlò di questo suo progetto e di realizzare un tool per la ricerca di viaggi e vacanze online . Dopo 6 anni lo ritrovo in questa situazione : giro d’affari da 180 mln € , 6 milioni di visitatori soprattutto all’estero , filiale americana Bravofly US e quotazione in vista. Marco Vive e lavora a Milano.
- Blogo Spagna : quando mi trasferii a Barcellona con il ruolo di AD di Dada per i paesi iberici e sud americani, Blogo fu acquisita da DADA e il buon Marco Magnocavallo e i suoi collaboratori approfittarono della struttura che io e Dada avevamo creato in Spagna ….ne fui più che felice per cui misi a disposizione di Blogo alcune persone del mio staff per localizzare Blogo in spagnolo . Oggi Blogo è il 2ndo player più importante del mercato spagnolo con svariati mln di UV/mese e riceve traffico da molti paesi sud americani.
- Musica.com : 47 mln di UV/mese , è la community di riferimento di appassionati di musica e lyrics per tutto il Sud America e il mercato ispanico. 4 Fratelli, basati a Santiago de la Compostela, in Galizia, Spagna. Un grande vantaggio quello di Lalo e fratelli : sfruttare la lingua spagnola, lavorare alacremente sul SEO e posizionarsi nelle ricerche top di Google . Fatturano circa 6 mln € anno di ricavi pubblicitari . Dalla Galizia verso tutto il Sud America. Oggi sono leader in Messico, Argentina e Colombia, e negli USA nella lingua ispanica. I 4 fratelli continuano a vivere in Galizia e viaggiano pochissimo.
- Awdio.com , il tempio della musica elettronica , dei migliori DJs dei club più famosi del mondo risiede qui. O meglio nel web. In Francia. Già 2 francesi (ex Dj) hanno creato una piattaforma per gestire il live broadcast dai locali più “cool” di tutto il mondo . Ti sei perso David Guetta nel locale più trend di Saint Tropez ? Goditelo live con lo streaming via web di alta qualità. Awdio come mostra alexa riceve visitatori da tutto il mondo.
La lista potrebbe essere lunghissima , mi fermo qui e soprattutto (spero lo abbiate notato) non mi sono permesso di citare casi di enorme successo attuale (Flickr, Twitter, Facebook) proprio per rendere gli esempi “vicini” a tutti e di portata “umana”.
Ora capiamo però come è possibile arrivare a questi risultati e con quali costi soprattutto.
Ecco i miei consigli :
Tu sei inglese - Già, sembrerà forte come affermazione , ma deve essere così : l’italiano (ahimè) si parla solo in Italia e se vuoi scalare in termini di traffico, transazioni, volumi , conviene farlo su più mercati. Ma stando sempre a casetta… Perché ricorda:viaggiare è dispendioso e fa perdere tempo! (te lo dice uno che ha accumulato in 3 anni quasi 1 mln di miglia Iberia )
E’ risaputo che noi italiani parliamo un pessimo inglese e l’errore di molte startup è quello di cercare di partire prima in lingua italiana per poi con la classica bandierina inglese, rivolgersi al pubblico estero.
Errore incredibile !!
La prima lingua deve essere l’inglese, direi anche l’unica all’inizio. Già. La lingua di internet e quella parlata da tutto il mondo. Oltre allo spagnolo e al cinese .
Per scrivere in inglese hai bisogno di un buon copywriter madrelingua americano (non british, con tutto il rispetto…) , l’Italia è piena di gente madrelingua americana: studenti, traduttori, insegnanti, etc. Questa persona diventerà il tuo consulente più importante : è colui che comunicherà con i tuoi utenti, colui che ti farà apparire come americano, pur stando comodamente seduto nella tua cameretta o garage di Bergamo, Catania, Foggia o Capri !
E’ fondamentale che il copywriter capisca il tuo prodotto/business, che tu passi del tempo con lui, che gli spieghi cosa vuoi comunicare ai tuoi utenti. Il copywriter deve usare soprattutto un linguaggio cool, geek e molto 2.0. A tal proposito suggerisco di usare poco testo nei propri prodotti/siti, in maniera da rendere più facile la traduzione multilingua grazie ad una semplice chiave di dizionario (gli esperti di CMS quali Wordpress e Drupal capiranno di cosa parlo ).
Qualora ti servano nomi di persone molto geek madrelingua inglese (americano) , spagnolo e portoghese contattami e ti indirizzerò a loro.
Costo max copywriter inglese : 500€
Usa occhiali americani ( il Proxy ) - Una delle difficoltà che ho sempre avuto stando in Italia o in altri paesi è stata quella di verificare le SERP (Search Engine Results Page) di Google così come anche gli annunci di Adsense, nella lingua e nella zona dove mi interessavano . Ad esempio se vuoi verificare il traffico reale di Google in USA o vedere semplicemente gli ads di Adsense che vengono visti in USA non lo capirai mai stando fuori dagli USA. Devi quindi metterti “gli occhiali americani” , ovvero usare un web proxy , impostando un IP americano e navigando così come se stessi negli USA. Io utilizzo Net Shade for Mac , (versione Pro a 29$, ma ce ne sono tantissimi e anche gratuiti) e lo trovo utilissimo perché mi permette di “volare” in tutto il mondo stando comodamente seduto nel mio ufficio a Bologna e cambiando semplicemente il paese che voglio “ vedere” (impostando insomma un IP diverso) .
La “prospettiva” è completamente diversa, si imparano tantissime cose e impari soprattutto a geo-targetizzare il tuo sito e business.
Costo Web proxy 25 €
SEO (S ì O in inglese ) – Prima che ti parli del SEO e di come impararlo devi sapere che se c’è una cosa che fa incazzare come le bisce investitori ed angels quando valutano un investimento è un imprenditore che gli dice : “Mi occorrono soldi per fare pubblicità del mio prodotto online” .
Hanno ragione ad incazzarsi perché se c’è una cosa che su internet puoi tentare di fare ( e con risultato ) è quella di spendere ZERO di ADV e scalare grazie al SEO (Search Engine Optimization ).
Qui ora ti stupirò.
Uno dei più grandi GURU al mondo del SEO (per essere più precisi di Extreme SEO ) è italiano. Già. Da paese sfigato quale siamo a detta di molti, sforniamo anche guru …
Si chiama Enrico Madrigali ed è fondatore di Madri.com una delle più grandi Seo Agency al mondo.
Enrico e Madri organizzano più volte all’anno dei corsi di SEO Expert a Roma e Milano e ti forniscono dispense e materiale didattico per seguire il corso nel migliore dei modi.
Io ed il mio team non manchiamo mai ogni anno ai corsi di Madri. Lo considero un investimento personale e professionale imparare e conoscere il SEO. Non posso pensare di lavorare su Internet senza sapere cos’è il SEO e come funziona Google.
Nel tempo ho imparato che Il SEO è una scienza, una materia che va studiata, testata, provata…empiricamente. Con carta e penna !
Per imparare bene il SEO devi conoscere a perfezione Google Web Master Tool e Google Analytics, due tools fondamentali ma che non sempre tutti usano.
Quando capirai come funziona il SEO e vedrai la tua curva di Analytics salire e scalare godrai ! E a costo zero ! E standotene a casa.
Capirai che se lavori bene ottimizzando il tuo sito in determinate lingue e su determinate keywords, ricevere traffico dagli USA e da UK è cosa non impossibile. Ed è una figata, perché lo avrai fatto senza viaggiare, standotene a casa !
Costo Corso SEO : 177 €
Focus Group - Questo è un vecchio tema, vecchio nel senso che se ne parla da una vita, molti pensano che il Focus Group sia una stanza con vetro oscurato (stile CSI) e tanta gente (pagata) che prova il tuo prodotto.
In realtà c’è un modo molto più economico e facile per farlo ed io l’ho trovato utilissimo : usertesting.com .
Con meno di 50$ puoi “arruolare” 3 persone (americane) che commentano in un video di 15min la navigazione del tuo sito/prodotto dandoti un sacco di feedback.
Grazie a usertesting.com, una volta “localizzato” il tuo sito in inglese, puoi effettivamente capire se il linguaggio utilizzato e l’esperienza utente è efficace o no.
E’ talmente utile che ti aiutano persino a capire se i colori del tuo sito consentono o meno una buona lettura da parte dell’utente.
Costo Focus Group 6 persone : 80€
Costo Totale =500+177+80+25 == 782 €
Costo Volo Milano – San Francisco (sola andata) 1.273 € tax incl.per persona, con KLM Economy
fine prima parte